RadioPianeta nasce dal desiderio di instaurare una relazione con una pianta. L’artista ci chiede di metterci nei panni della pianta: quale canzone amerebbe, se potesse ascoltare la musica? Quale desiderio esprimerebbe, se potesse parlare? Di cosa si lamenterebbe? Ritratti empatici, esercizi di immaginazione: scegliere  una pianta, umanizzarla, immaginarne il carattere, la voce, le noie, i desideri, farla diventare così nostro specchio e compagna. Per i primi due episodi della serie sono state scelte due piante emblematiche di San Costanzo: un ulivo anziano, più anziano della Repubblica Italiana, e una pianta di cappero che cresce nelle fessure dei muri. La domanda da cui parte l’artista per connettere e relazionarsi è semplice e universale: qual è il linguaggio che supera ogni idioma? La musica. Così ogni pianta canta. L’ulivo Léo interpreta Tu sei l’unica donna per me, di Alan Sorrenti, mentre il cappero Emi dà voce ad Azzurro di Adriano Celentano: un omaggio affettuoso all’Italia, ai suoi classici, alle canzoni che si cantano insieme.

La voce cantante – almeno nel caso di questi due primi progetti realizzati dall’artista durante le settimane di residenza – non è italiana, ma canta in italiano, e crea immediatamente una sottile discrepanza: è il suono di una specie diversa dalla nostra, ma al tempo stesso comprensibile. Nella crepa di quello spostamento di accenti e immagini c’è il desiderio di incontro, il bisogno di colmare lo spazio tra due forme di vita che provano a capirsi. Dare una voce alle piante significa quindi non solo chiedere ma pretendere da chi guarda di empatizzare con loro. Il progetto diventa così un ponte tra mondi che sembrano distanti, un invito a riscoprire la profondità delle relazioni che possiamo instaurare con la natura, in un mondo dove spesso dimentichiamo il linguaggio silenzioso delle piante.

RadioPianeta è concepito come una serie di lavori video che coinvolge la comunità interessata a collaborare.

L’opera fa parte di ResidenzaLAB, un gruppo di lavoro indipendente che, al contempo, è un laboratorio di ricerca ed editoriale. Qui persone e piante si incontrano per riflettere sulla domanda: «Come possiamo imparare dalla società delle piante?»

Testo: Margherita Animelli

RadioPianeta

Viktoria Morgenstern (@viktoria_morgenstern)

Video „Léo, l’Ulivo“, 2025, ca. 4 min., YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=A8J6Xx0xMsA

Video „Emi, il cappero“, 2025, ca. 4 min., YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=WKrOYIm_I4U

Visibile dal 25.09.2025 al 16.09.2026, Supervisione: Stefano Ciarloni

QR Code presso via Mazzini all’altezza del n. 47 circa sul muro del castello, pianta del cappero, in via Santa Lucia, a circa 200 metri dal centro di San Costanzo, albero di ulivo. Nel Ristorante di Cucina Dialettale da Rolando in Corso Matteotti 127 e in via Vittorio Veneto 45, località Cerasa, presso la Macelleria Mirco Lepri.

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