Pensare il pensiero consiste per lo più nel ritirarsi in un luogo senza dimensione dove solo l’idea del pensiero si ostina. Ma in realtà il pensiero si apre al mondo. Dà forma all’immaginario dei popoli, alle loro poetiche diversificate, che a sua volta trasforma: in loro, cioè, si realizza il suo rischio.
La cultura è la precauzione di chi pretende di pensare il pensiero restando fuori dal suo percorso caotico. Le culture in evoluzione implicano la Relazione, il superamento che fonda la loro unità-diversità.
Il pensiero disegna l’immaginario del passato: un sapere in divenire. Non lo si può fermare per valutarlo, né isolare per esprimerlo. È condivisione da cui nessuno può dividersi, e che nessuno, fermandosi, può far sua.
Edouard Glissant, La Poetica della Relazione
NB La versione inglese potrebbe non coincidere con la traduzione ufficiale, perché è stata tradotta dalla versione italiana tratta dal libro «La poetica della relazione», della casa editrice Quodlibet di Macerata e Roma, che consigliamo di leggere. La lingua originale è il francese.





