Nell’Atelier Aperto un oggetto ha assunto – e continuerà nei prossimi due anni – un ruolo centrale: un torsello di stoffa, probabilmente degli anni ’50–’60.
Il telo ci è stato regalato da Anna Patrignani, sarta di Ponte Sasso. I torselli sono lunghi teli di canapa, lino o panno grezzo, tessuti a mano al telaio domestico, un tempo utilizzati come dote o come biancheria e spesso conservati arrotolati.
Sul telo, oggi, appaiono parole rimaste impresse dopo passeggiate e conversazioni, insieme a disegni semplici. Tutte queste tracce sono state ricamate con i filati di oggi, da persone di oggi, che hanno così ripreso i fili delle discussioni precedenti o semplicemente iniziato a condividere i propri pensieri.
Le persone che sono venute a trovarci hanno portato idee, intuizioni, domande.





